Zakaria Aboukhlal è tornato titolare in Frosinone-Torino 2-0: non ha convinto e non ha sfruttato l’occasione
Sconfitta amara quella del Torino, arrivata ieri pomeriggio sul campo del Frosinone. La squadra di Alvini sta facendo un qualcosa di straordinario e ha già raggiunto 20 punti dopo 10 partite. Lo Stirpe è un vero e proprio fortino, ma è anche vero che il Torino ha fatto troppo poco per provare a portare a casa i 3 punti. Primo tempo finito 0-0, poi il gol subito da Ghedjemis a inizio ripresa ha tagliato le gambe parzialmente. Sì solo parzialmente, perché il Torino ha provato a reagire ma non è mai stato pericoloso sul serio, fino a subire il 2-0 di Calò. Zakaria Aboukhlal è partito titolare, ma non ha sfruttato l’occasione ha deluso. Senza Mandragora, Rodriguez, Fortini e Cacciamani, Abate ha scelto lui sulla sinistra e non Patterson dal primo minuto. Era tempo che non partiva titolare il 7 granata, considerando che l’anno scorso ha fatto male e si era anche infortunato. Non ha convinto contro il Frosinone.
La sua partita
Si è mosso e ha coperto più zone del campo, nonostante fosse schierato come esterno sinistro. Non è però mai stato pericoloso e la sua partita è fortemente condizionata dal fatto che ha sbagliato più volte la scelta finale, che si trattasse di un passaggio o di un tiro. Anche proprio nei tempi di inserimento. Inoltre è stato ammonito e ha fatto parecchio male a Raimondo, che al 30′ ha lasciato il terreno di gioco. A fine primo tempo è stato sostituito, con Patterson che ha preso il suo posto. Unica nota a suo favore, l’andamento della partita. Infatti nel primo tempo il Torino ha tenuto meglio il campo e ha fatto molto meglio, mentre nel secondo ha seguito l’inerzia degli avversari e ha perso l’equilibrio. Rimane comunque negativa la sua prestazione individuale.
Un percorso difficile
Colpo di Vagnati, Aboukhlal al Torino non ha mai convinto e lascia ancora perplessi tutti. Teoricamente sarebbe un trequartista, una seconda punta, ma adesso è un esterno (?). Non si è mai adattato alla Serie A. Senza mettere di certo in discussione l’impegno e la dedizione del ragazzo, ma dai suoi pori non sembrano trasudare grinta, fiducia e voglia di spaccare. In estate è stato anche vicino alla cessione. A fine partita ha detto: “Era la mia prima partita da titolare dopo 9 mesi e dopo l’infortunio. Sono comunque soddisfatto del mio primo tempo, ma so di dover ancora riprendere il ritmo gara. Non è stato facile, sono stato fuori per 9 mesi e la scorsa stagione ho giocato poco. Ora sono tornato e spero di mettere sempre più minuti nelle gambe”.

Basta lasciate in pace il cobra.